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Altro che pacchi di pasta o una scarpa in attesa di dare l'altra a voto incassato. In Belgio si è abbattuta la frontiera del voto di scambio. Tania Dervuax, esponente del movimento di protesta Nee, ha promesso "sesso orale in cambio del voto" ad almeno 40mila potenziali elettori. Il manifesto della singolare e provocatoria campagna campeggia sulla home page del sito del partito.
Quando c'è di mezzo la Dervaux non c'è da stupirsi. Non si capisce bene se la candidata abbia scambiato le elezioni per la medesima parola a meno di una lettera, fatto sta che è pronta a darsi anima e corpo per il bene del partito. Chissà cosa ne penseranno i membri di questo, anche se a giudicare dallo spazio concesso nel sito ufficiale, la "campagna" è piaciuta molto. E l'indice di gradimento del sito, a giudicare dal boom di accessi, si è impennato.
Il Nee è ufficialmente un movimento di protesta imparziale, che si batte contro l'ipocrisia e la menzogna in politica. Da qui alcune scelte provocatorie come promettere 400mila posti di lavoro, ma solo come parodia delle promesse a vuoto degli altri partiti, oppure le foto senza veli della Dervaux, che ovviamente hanno avuto come risultato una valanga di mail oscene al suo indirizzo. Ma la Dervaux non si è lasciata scoraggiare e, anzi, ha girato la cosa a suo vantaggio. Sul sito, compilando un'apposita form, si può richiedere il "bonus" promesso in cambio del voto. Il manifesto precisa che se qualcuno fosse sposato o troppo timido, la candidata darà soddisfazione alle richieste degli elettori anche tramite Second Life.
Una provocazione certo, ma chissà mai che non porti alla elezione della candidata. Allora sì che sarebbero guai, perché gli elettori passerebbero all'incassso...